In via Savoia, a Roma, c’era l’ufficio privato di Aldo Moro. Una stanza, lontano dai palazzi della politica, dove lo statista lavorava, ma soprattutto rifletteva e immaginava quel diverso orizzonte evocato nel suo ultimo, indimenticabile discorso ai gruppi parlamentari della Democrazia Cristiana. Un “guscio”, lo chiama Marco Follini, che proprio da via Savoia parte, idealmente, per restituire, con il suo ultimo romanzo, un ritratto umano, morale ed anche finemente psicologico di Aldo Moro. Sarà lo stesso Follini, domani alle 17.30, nel Loggiato Cerulli di piazza Belvedere, a presentare il suo “Via Savoia” e a ripercorrere quel “labirinto” di silenzi, ipocrisie, mezze verità, che condussero Moro in una situazione, forse prevedibilmente, senza uscita. Follini, giovanissimo osservatore dell’ultima fase della vita della Dc, rilegge, a distanza di decenni, il complicato rapporto tra Moro e il suo partito, facendosi largo fra le intuizioni e le incertezze di un’intelligenza fuori dal comune, una sensibilità che il tempo, quei tempi, non seppero o non vollero interpretare. Il risultato è straordinario, emozionante. Organizzata dalla Fondazione “Magna Carta”, con il Patrocinio del Comune di Giulianova, l’iniziativa di domani vedrà Marco Follini dialogare con il giornalista Antimo Amore. Interventi di Paolo Albi, Licio Di Biase e Pierangelo Guidobaldi.
Marco Follini presenta il suo “ Via Savoia. Il labirinto di Aldo Moro” domani, alle 17.30, nel Loggiato “Riccardo Cerulli” sotto piazza Belvedere. Lo intervista Antimo Amore. Contributi di Paolo Albi, Licio Di Biase e Pierangelo Guidobaldi.
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Data:
24 Ottobre 22
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